Segni di cambiamento

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Ayesha Khatoon non frequentava scuola da circa due anni. Nata sorda, la quindicenne è sempre stata confinata in casa. I genitori e i fratelli riuscivano a malapena a comunicare con lei. Oggi Ayesha è una studentessa della VI Classe in una scuola statale e fa parte di un gruppo di quasi 200 ragazzi che hanno avuto l’occasione di studiare in una scuola pubblica grazie al progetto avviato dall’organizzazione internazionale Deaf Child Worldwide, portato avanti con la collaborazione di CINI e altre ONG nazionali. Il progetto coinvolge 720 bambini, 280 scuole primarie e 500 insegnanti di Calcutta, Hooghly e Jalpaiguri.

Circa l’80% dei bambini sordi non conosce e non capisce la lingua con una conseguente incapacità alla socializzazione. “L’85% degli insegnanti delle scuole primarie non sa come insegnare a questi bambini,” dice Shampa Nath, rappresentante del DCW nell’Asia meridionale. Molti bambini sordi devono affrontare la solitudine a scuola o l’abbandonano del percorso di studi. “Alcuni di essi vanno in scuole speciali anche se non presentano disabilita mentali,” continua Nath. Il progetto ha lo scopo di risolvere questo problema. I rappresentanti del DCW, le organizzazioni non governative, gli studenti e i loro genitori hanno condiviso la loro esperienza e il loro pensiero al riguardo martedì 17 ottobre in una convention a livello statale.

“Adesso ho 4 amiche. Ho insegnato loro il linguaggio dei segni,” spiega Ayesha. “Matematica e Inglese sono le mie materie preferite e vorrei diventare imprenditrice.” Ora è perfino in grado di leggere il labiale. Ci sono voluti 4 anni ad Ayesha, ai suoi amici e alla sua famiglia per imparare il linguaggio dei segni e migliorare le sue capacità comunicative tanto da riuscire ad essere ammessa in una scuola pubblica. Si è iscritta a scuola nella IV Classe. “Non pensavamo che un bambino sordo potesse studiare in una scuola statale e raggiungere buoni risultati,” dice mamma Tajmira. “Bisogna promuovere l’integrazione nelle scuole e nelle comunità. I bambini affetti da sordità necessitano attenzioni e di migliori accessi all’educazione. Gli insegnanti, i parenti e gli amici sono fondamentali per poterli aiutare a mostrare il loro vero potenziale,” dice Nath. S.S. Vinayak, vice responsabile (delle disabilità) dello stato, sostiene che i bambini sordi ottengano migliori risultati nelle scuole pubbliche più che in quelle speciali. Circa 242 bambini sordi sono stati educati in comunità, da Dum Dum a Kasba. Gli insegnanti delle scuole primarie sono stati formati con metodi d’insegnamento appositi per poter insegnare a loro volta ai bambini sordi. “Oltre alla capacità di comunicare e alle abilità nel tenere un discorso, è stato preparato un piano individuale di studi per ogni bambino,” dice Sanghamitra Datta, responsabile di programma di CINI.

Da un articolo del "The Telegraph" di Chandreye Ghose. Clicca qui per leggere l'articolo originale.